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Orsa blocca Trenord E a marzo nuovo sciopero

trasporti Stazioni deserte, treni immobili, tangenziali intasate. È l’effetto dello sciopero  indetto dall’Orsa che ieri ha paralizzato Trenord, cui ha aderito il 90% di macchinisti e capi treno.  Pesantissimi i disagi, soprattutto per quanti ritenevano, che, prendendo un treno prima delle nove (entro cioè la fascia di garanzia), sarebbero arrivati a destinazione. Errore, come ha ribadito ieri la Commissione di garanzia sugli scioperi. Disagi che potrebbero non essere gli ultimi. 
Coscia, segretario regionale del’Orsa, non state esagerando? Cosa chiedete?
Siamo costretti a scioperare e andremo avanti finché Trenod non accetterà di far svolgere il referendum sul nuovo contratto.
Quindi scioperate ancora?
Per marzo proporremo il blocco degli straordinari, che bloccherà ogni giorno il 20% dei convogli. Inoltre indiremo un altro sciopero di 24 ore infrasettimanale come quello di ieri.
Il nuovo ad di Trenord, Legnani, vi ha invitato a un tavolo di confronto dal quale vi siete sottratti…
Quello era un tavolo sui turni fatti in base al nuovo contratto, discuterli, significava accettare quel contratto. Se Trenord avrà intenzione di confrontarsi con noi, potremmo pensare a sospendere le agitazioni.
(Andrea Sparaciari)

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