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Levare il muro di vetro dall aula della Pisana

Roma. «Quel muro di cristallo ha costituito in questi anni un ostacolo ancor più subdolo, perché apparentemente invisibile, al diritto-dovere dei cittadini di partecipare attivamente alla vita pubblica e di essere informati in modo completo e corretto». Così, in una nota congiunta, il Sindacato Cronisti Romani e l’Unione Nazionale Cronisti Italiani «sostengono convintamente» la proposta lanciata dal nostro quotidiano ai candidati alle elezioni regionali del Lazio di impegnarsi a rimuovere la vetrata presente nell’aula del consiglio alla Pisana.
Un ostacolo per i cronisti
Una barriera che separa fisicamente i politici dal pubblico e dai giornalisti. «Anche i cronisti, infatti, sono stati costretti in quella sorta di acquario messo a protezione degli eletti - prosegue la nota Scr-Unci - una vetrata che ha impedito ai fotoreporter e alle troupe televisive di poter ottenere immagini senza riflessi delle sedute (salvo sporadiche autorizzazioni ad entrare in aula). Ben venga, dunque, un’aula consiliare davvero aperta e trasparente». Lo chiedono anche diverse associazioni della società civile e comitati territoriali che, in più occasioni, non hanno avuto altro modo per farsi “sentire” che quello di ricorrere al linguaggio dei gesti o di scrivere messaggi sui fogli di carta e appoggiarli alla vetrata dell’aula.
Le opinioni dei candidati a governatore del Lazio
Nicola Zingaretti: “Valuteremo la possibilità di smontare il vetro. Penso però che le priorità in questo momento nella Regione siano ben altre: sanità, lavoro, trasporti e lotta agli sprechi”.
Francesco Storace: “Via quel vetro. La politica vive del rapporto con gli elettori: togliere diaframmi aiuta a far comprendere come l’una non possa fare a meno degli altri, e viceversa”.
Giulia Bongiorno: “Può essere una buona idea, non solo simbolica, per riavvicinare i cittadini alle istituzioni. Bene eliminare il vetro, ma più importante è eliminare sprechi e frodi”.
 
(Lorenzo Grassi)

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