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Ilva scatta la Cig E investimenti per l Aia

Migliaia di lavoratori in cassa integrazione, ma con la rassicurazione di un piano di investimenti da 2 miliardi e mezzo di euro. E tutto per poter applicare l’Aia. È la mossa, attesa a Taranto, dell’Ilva, che domani presenterà il piano al ministero dell’Industria. «Nessun lavoratore in esubero»,  assicurano dall’azienda. Sono 6500 i lavoratori da mettere in cassa integrazione dal 3 marzo e per 24 mesi, il 95% tarantini.    Attualmente lo stabilimento di Taranto ha in cassa integrazione 2.600 lavoratori circa, per i quali la Cig scade il 2 marzo. Il picco sarà di di 6.100 lavoratori fermi nel secondo semestre del 2014, ovvero in concomitanza dello spegnimento del grande altoforno 5.
I costi dell'AiaL’Ilva indica anche i costi degli interventi di risanamento  indicati nell'Aia,e che risultano pari a 2 miliardi e 250 milioni di euro. In dettaglio: 300 milioni costerà l'adeguamento dei parchi minerali, 400 quello degli altiforni, 860 quello della cokeria, e ancora 425 milioni di euro di interventi generali, 210 per l'agglomerazione e 55 per le acciaierie. Nel secondo semestre 2014 saranno fermi gli altiforni 1 e 5, le batterie coke 3, 4, 5, 6 e 11, tutta l'acciaieria 1, il treno nastri 1 e il treno lamiere.
(Metro)

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