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Thyssen lacrime dall imputato

«Non passa giorno in cui non pensi a quella notte. Li conoscevo tutti». Parole commosse quelle di Cosimo Cafueri, responsabile sicurezza dello stabilimento Thyssenkrupp, condannato in primo grado per omicidio colposo. Ieri l’ex dirigente era presente all’udienza d’appello del processo Thyssen e  ha reso dichiarazioni spontanee.
Cafueri era visibilmente emozionato e non è riuscito a trattenere le lacrime: «Rocco Marzo era un mio amico. Per Rodinò avevo preparato una lettera di raccomandazione destinata a un mio conoscente che cercava personale per una ditta di Avigliana». E ancora: «Nel corso della mia attività ho migliorato la sicurezza di molti impianti contribuendo a ridurre il numero degli infortuni. Quell’evento del 2007 non ha avuto niente a che fare con quanto avevo conosciuto in 30 anni di stabilimento. Se ne avessi avuto sentore, mi sarei dimesso e avrei denunciato l’azienda».
In primo grado Cosimo Cafueri fu condannato a 13 anni e mezzo. Per lui soltanto il pm Raffaele Guariniello ha chiesto alla Corte d’assise d’appello una riduzione della pena a 10 anni. Mentre per gli altri imputati, a partire da Harald Espenhahn, ad della società in Italia, e per la stessa azienda l’accusa ha chiesto la conferma delle condanne.
(Rebecca Anversa)

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