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Eternit si cercano i soldi per pagare gli indennizzi

Torino. La Guardia di Finanza sta svolgendo una serie di accertamenti sul patrimonio della holding Eternit. L’obiettivo è verificare l’ammontare dei beni che si devono rendere disponibili per i pagamento degli indennizzi alle parti civili. Indennizzi che non sono mai arrivati, nonostante la sentenza di primo grado abbia condannato gli imputati anche a risarcire i danni per 98 milioni di euro.
L'intervento della Regione Piemonte
A sollecitare l’intervento della Gdf era stata la Regione Piemonte, che attende i risarcimenti insieme ai familiari delle vittime. Una situazione al limite, tanto che  le parti lese continuano ad essere costituite parte civile anche in appello, perché lamentano di non essere state pagate. Ieri, intanto, centinaia di persone da varie località italiane, dalla Francia e dal Belgio, si sono presentate a palazzo di giustizia per l’apertura del processo d’appello contro i vertici della Eternit. L’udienza si è celebrata in una delle maxi aule al piano interrato ed è stata seguita in videoconferenza nell’aula vicina e in aula magna. «Siamo di nuovo qui. Speriamo di vedere confermata la sentenza di primo grado - ha detto il sindaco di Casale, Giorgio Demezzi - e speriamo anche di vedere la provvisionale che ci era stata accordata. Gli imputati non hanno pagato e il percorso è lungo e complesso».
 
(Rebecca Anversa)

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