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Neve rabbia degli artigiani contro il blocco dei camion

Come annunciato, Torino si è svegliata sotto la neve. Circa 20 centimetri sono caduti in città, ma il piano d'emergenza del Comune ha evitato che si registrassero disagi alla circolazione. Il tutto facilitato dalla chiusura delle scuole per il ponte di carnevale che ha ridotto di molto il traffico mattutino. Precipitazione intense sono attese fino a oggi e l'Arpa lancia anche il pericolo valanghe sulle montagne della Val Susa.
Nonostante tutto fosse previsto fioccano le polemiche. Non è piaciuta agli artigiani piemontesi la decisione del prefetto di bloccare i Tir a causa della neve. «Se è vero che la prudenza è un pregio - si legge in una nota diffusa da Confartigianato Trasporti, Fita/Cna e Fai -, l’eccesso di prudenza è sicuramente negativo, se non addirittura nefasto. Basterebbe questa frase per stigmatizzare l’incredibile vicenda emergenza neve creata dal blocco generalizzato del trasporto merci».
In particolare, gli artigiani lamentano la tardiva emanazione dei provvedimenti e il fatto che il divieto riguarda tutti i mezzi pesanti, anche quelli provvisti di pneumatici da neve o catene. «E allora a cosa serve investire per equipaggiare i mezzi se poi bastano quattro dita di neve per portare al blocco?» si chiede Bruno Graglia, presidente della Fai.
(Rebecca Anversa)

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