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Note oltre il tempo Einaudi al Regio

«Quando diventi cosciente che il nostro tempo ha un limite, è il momento in cui cerchi di riempire quello spazio vuoto con tutta la tua energia e ricominci a vivere ogni istante della tua vita in modo pieno come quando eri bambino». Così Ludovico Einaudi parla del suo ultimo cd, “In A Time Lapse”, uscito a fine gennaio a tre anni di distanza dal successo di “Nightbook”, 750 mila copie vendute nel mondo e un tour che ha attraversato le platee più prestigiose del pianeta.
Il compositore torinese lo presenterà stasera al teatro Regio (ore 21, tutto esaurito) con un ensemble di dieci musicisti: violinisti, violoncellisti, suonatori di viole, percussioni e live electronics. Il disco si sviluppa come una suite, un romanzo diviso in vari capitoli, dove ogni brano ha una sua identità singola ma fa parte di un insieme. Al suo interno, vari stili e generi: oltre al classico mondo di Einaudi e del suo pianoforte che fa da bussola, ritroviamo echi di musica barocca, pulsazioni di pizzica salentina, tessiture tardo romantiche negli archi e un'ampia tavolozza di colori che vanno dalle percussioni all'elettronica, con l'obiettivo di trasportare l'ascoltatore attraverso una profonda riflessione intorno all'idea del tempo.
(Diego Perugini)

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