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Al Poli il computer dai pensieri umani

Un supercomputer che simulerà pensieri ed emozioni umane. E ancora: nuove tecnologie legate all'utilizzo del grafene, nanomateriale che rivoluzionerà l'ICT (information and Communication Technology). Questi i  due progetti di altro profilo su cui l'Ue ha deciso di investire in maniera prioritaria nel prossimo decennio, e che vedono come partner italiano il Politecnico di Torino.
Il primo progetto, “Human Brain” ha  come obiettivo quello di trovare entro il 2023 nuove cure per le malattie mentali attraverso un simulatore che riprodurrà integralmente un cervello umano, emozioni comprese. Il secondo progetto, “Graphene”, mira alla sostituzione del silicio, oggi alla base di tutti i circuiti elettronici. I progetti prevedono un finanziamento da 54 milioni di euro ciascuno nei prossimi 30 mesi, che proseguirà con un'ulteriore attribuzione di circa 1 miliardo di euro a progetto in 10 anni all'interno del nuovo programma di ricerca e sviluppo tecnologico “Horizon 2020”.
Tra tutti i candidati al finanziamento il Politecnico è l'unico soggetto italiano ad essere partner ufficiale in entrambi i progetti vincitori. «L'attribuzione di questi finanziamenti all'Ateneo è un grande risultato per il Politecnico», ha commentato il rettore Marco Gilli.
(Rebecca Anversa)

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