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Poveri risorse salite del 34

Anche il capoluogo piemontese è chiamato a fare i conti con la crisi: dal 2008  è più che triplicata la quantità di persone che chiedono aiuto alla Caritas (nel 2010 l’incremento è stato del 100%) e tra loro,  sempre più giovani laureati, artigiani, commercianti, ex dipendenti pubblici ed esodati, 45 mila famiglie dell’area metropolitana sono sostenute dal Banco Alimentare.
A causa di morosità incolpevoli, nei prossimi mesi gli sfratti di famiglie nelle case popolari potrebbero arrivare a 1500. Dati ben presenti a Palazzo Civico, che dal 2009 ha incrementato del 34% i fondi destinati al sostegno di quanti si rivolgono all’amministrazione comunale per un aiuto economico. In particolare, a fronte di 5.881 beneficiari di aiuti negli ultimi mesi, contro i 1.300 registrati all’inizio della crisi, le risorse stanziate sono passate da 3,9  a 5,3 milioni.
A rendere noto l’impegno del Comune, l’assessore alle Politiche sociali Elide Tisi, che spiega: «Nell’ultimo mese,  attraverso i canali che ogni anno ci consentono l'assegnazione di 800-900 abitazioni, siamo riusciti ad aggiungere un’altra quarantina di case. Inoltre, ogni giorno, serviamo 400 pasti  alla rete di mense distribuite sul territorio mentre per far fronte all’emergenza freddo, quest’anno abbiamo allestito circa 600 posti letto».
(Metro)

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