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Il Garante sugli scioperi condanna Trenord E i pendolari si ribellano al micro

trasporti Diecimila euro. È la sanzione decisa dall’Autorità di garanzia sugli scioperi ai danni di Trenord. Il motivo? Non aver adeguatamente informato gli utenti sulle astensioni dal lavoro del 26 luglio e 5 settembre 2012.
“In tali circostanze – ha dichiarato il Garante – Trenord non ha informato adeguatamente gli utenti, con il preavviso minimo di cinque giorni, sui modi e i tempi di erogazione dei servizi nel corso dello sciopero. Inoltre, non è stato adempiuto l’obbligo di garantire e di rendere nota la riattivazione del servizio al termine dell’astensione ed, infine, non sono state fornite tempestivamente le informazioni richieste dall’Autorità di garanzia».
A presentare l’esposto, uno dei comitati pendolari più attivi della regione, il Coordinamento pendolari della provincia di Pavia e il sindacato Orsa (lo stesso che, ironia della sorte, sciopera oggi fino alle 17).
“La sanzione, continua il dispositivo, che è stata adottata in considerazione del pregiudizio arrecato agli utenti”. Come sempre, grazie alle segnalazioni capillari raccolte dai pendolari pavesi, ci è stato possibile dimostrare il comportamento scorretto e in violazione della normativa sugli scioperi da parte dell’azienda. Una vittoria possibile grazie alle capillari ricostruzioni degli utenti, che hanno dimostrato il comportamento scorretto dell’azienda.
«Siamo soddisfatti del risultato ottenuto, commentano dal Coordinameno, ma ancor più ci piacerebbe che questi 10 mila euro venissero redistribuiti all’utenza pendolare per compensare almeno in parte gli enormi disagi subiti. Siamo certi però che la sanzione servirà da monito per il  futuro.
(Andrea Sparaciari)
UNA TRUFFA QUEL BONUS, NON CI STIAMO
trasporti «A dicembre abbiamo pagato il 100% dell’abbonamento; abbiamo avuto disagi sull’85% del servizio; e ora ci vogliono rimborsare il 25% del biglietto? I conti non tornano e la decisione di Trenord è irricevibile». Parole di Iolanda Nanni, portavoce del  Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi.
Ma l’entità del rimborso è stata accettata dai comitati pendolari durante un incontro...No, solo da cinque comitati minori. Trenord ha fatto di tutto per impedire ai comitati più rappresentativi di partecipare. Ci ha convocato con un giorno di preavviso a un tavolo senza la Regione... Inaudito!
Perché?Perché la Regione doveva mediare: Trenord ha deciso da sola di concedere un rimborso del 25%, quello previsto dal Contratto  di servizio per i normali disservizi. Ma a dicembre nulla fu normale! La Regione, non partecipando, se ne è lavata le mani.
Quale sarebbe allora il giusto bonus?Almeno un mese. Andremo avanti con la class action, intanto, dal 22 gennaio invitiamo tutti a scaricare dal nostro sito e a spedire a Trenord  per raccomandata il modulo con il quale dichiariamo che accettiamo il 25% come acconto...
(An.Spa.)

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