Meteo
 


Fatti&Storie

I RIBELLI DEL MALI MINACCIANO LA FRANCIA

Mali. Controffensiva in Mali dei jihadisti legati ad al-Qaeda: dopo tre giorni di pesanti bombardamenti dei caccia francesi sulle roccaforti islamiste nel nord del Paese (60 morti), gli estremisti rispondono minacciando attentati «al cuore» della Francia («colpiremo ovunque, a Bamako, in Africa e in Europa»)  e promettono di impegnare Parigi in una lunga e brutale guerra sul terren. Nelle ultime orei ribelli  hanno conquistato Diabaly, una città a 400km da Bamako e all'interno della zona controllata dal governo maliano. Deciso a mettere fine alla dominazione islamista nel nord del Paese, il governo del presidente, Francois Hollande -appoggiato, secondo un sondaggio, da sei francesi su 10 - va avanti. Le incursioni aeree iniziate nel week-end sono proseguite ieri e saranno a breve affiancate dalle operazioni dei primi uomini della forza di intervento dell'Africa occidentale, in arrivo a Bamako. La Francia ha anche chiesto un intervento del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, che si è riunito ieri sera a porte chiuse. Il governo francese insiste comunque che la situazione «si sta evolvendo in modo positivo» e che l'intera operazione sarà «questione di settimane».
 
(Metro)

Fatti&Storie