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Albertini minaccia Formigoni Se parlo ti metto a terra

politica «Faccio un avvertimento a Formigoni: non mi inquieti troppo, perché posso fare delle dichiarazioni che lo metterebbero a terra e lui sa di cosa sto parlando». È la minaccia lanciata ieri mattina da Albertini all'ex alleato Formigoni che lo aveva accusato di essere solo «a caccia di poltrone». E ancora: «I colloqui che hanno riguardato alcuni argomenti molto vicini a lui sono avvenuti nel mio ufficio e sappiamo di cosa stiamo parlando. Quindi non parliamo di poltrone, perché non credo che abbia argomenti apprezzabili da rappresentare».
Parole che hanno scatenato violente reazioni: «È un linguaggio che si usa altrove, con la coppola, per minacciare qualcuno», ha detto Salvini (Lega), mentre «se sa qualcosa su Formigoni e Maroni lo dica o meglio, nel caso, vada alla magistratura», l'invito di Cremonesi (Sel).
Poche ore dopo è arrivata la precisazione dell'ex sindaco: «il progetto politico costruito con Formigoni è stato oggetto di lunghi incontri spesso avvenuti nel mio ufficio. A questi e a null’altro, tantomeno di natura penale, mi riferivo». Intanto, Maroni ha fatto sapere che non si candiderà al Senato aggiungendo poi che  Lega è disposta ad accogliere qualsiasi alleato alle prossime elezioni.  
(Andrea Sparaciari)
 
 
 

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