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No Tav disordini dopo gli arresti

La manifestazione di protesta del movimento valsusino contro l’alta velocità Torino-Lione, organizzata ieri sera per esprimere il proprio dissenso dallo sgombero del presidio anti-Tav chiomontino, ha registrato momenti di tensione. Il corteo dei manifestanti è stato fermato prima del ponte (a pochi metri da uno degli ingressi del cantiere) dallo schieramento di agenti delle forze dell’ordine, che hanno anche fatto uso di idranti.
Il presidio era stato sgomberato in mattinata, al momento erano presenti solo pochi attivisti, che si sono attivati con un tam tam in rete. Ma la protesta di ieri sera segue di poche ore la notizia delle 19 misure di custodia cautelare contro anarchici e antagonisti vicini al movimento No Tav. Si tratta di un’indagine che ha individuato i presunti responsabili di diversi episodi. Tra loro due anarchici (uno di trento l’altro di Roma) che avrebbero aggredito la troupe video del Corriere.it lo scorso febbraio a Chianocco, ora ai domiciliari, così come i sette che ad agosto fecero irruzione al GeoStudio di Torino, che fa parte della GeoValsusa, una delle aziende che si occupa dei lavori della Tav. Per altri quattro è scattato il divieto di dimora a Torino e per altri sei l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
(Metro)

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