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Linea Roma Formia Comune assente

C’erano volute settimane di pressioni e richieste  per ottenere un incontro in Campidoglio tra Comune, Rete ferroviaria italiana (Rfi), Agenzia per la Mobilità e cittadini. Alla fine il Comune ha convocato ieri tutte le parti nella Sala dell’Arazzo, e poi non si è presentato.
È questa la sintesi di un tavolo molto atteso, non solo dai comitati cittadini e dai presidenti dei Municipi VI, IX e X, preoccupati per gli effetti di un’opera ritenuta invasiva, ma anche da Rfi, che attende di sapere dal Comune se vuole o no il raddoppio ferroviario.
«Ieri alle 9 le parti sono state ricevute da un dirigente del gabinetto del sindaco, Antonio Lucarelli, che è andato via dopo due minuti. A quel punto le parti rimaste si sono scambiate solo opinioni tecnico-formali» spiegano dal comitato “3No”, contrario all’opera.
Dai tracciati di Rfi si nota come il raddoppio attraversa più di un manufatto. I nuovi binari dovrebbero inoltre essere posti (sempre guardando le planimetrie) ancor più vicino a interi condomini, in zone dove lo sforamento dei decibel è già oltre i limiti di legge, come in via Lucio Mario Perpetuo, o in via Acqua Felice, attraversando poi il Parco Regionale dell’Appia Antica. Per questo i presidenti dei tre Municipi sono tornati a chiedere a gran voce ieri la Valutazione di impatto ambientale da parte del Campidoglio.
Da parte sua Rfi si è detta ieri disponibile a organizzare altri incontri, in cui però sia presente anche il Comune, con rappresentanti istituzionali. Anche perché il tempo stringe: il via ai lavori è previsto il 31 dicembre, ma solo se dal Campidoglio arriverà il “sì” formale.
(Paolo Chiriatti)

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