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Tevere seconda giornata di esondazioni e disagi

Il peggio stavolta sembra essere passato davvero, ma il Tevere ha lasciato di nuovo dietro di sè una lunga scia di danni. All’una di ieri notte il fiume ha raggiunto i 13, 49 metri all’idrometro di Ripetta (non accadeva da 50 anni). L’acqua ha inondato i sottopassi di via Prati Fiscali (liberato in serata), del Foro Italico, e ha reso inagibili per tutta la giornata le stazioni di Celsa e Due Ponti, sulla ferrovia Roma Viterbo.
Allagamenti a macchia di leopardo si sono verificati a Settebagni, in via Cantalupo in Sabina e via di Decima,  e nel punto in cui l’Aniene confluisce nel Tevere. ancora inagibile la Tenuta Piccirilli, dove mercoledì è stato evacuato un insediamento di rom. Disagi  anche sul Gra, tra  Cassia e  Salaria. La sede del Municipio XX è stata chiusa per allagamenti all’insaputa dei consiglieri.
In serata il Tevere defluiva senza difficoltà, grazie alle condizioni meteo favorevoli e al lavoro del servizio giardini Ama e della protezione civile, che hanno liberato i ponti (in particolare Ponte Milvio) dai detriti.
Danni da risarcire«Nei prossimi giorni - ha detto il sindaco Gianni Alemanno - faremo il conto dei danni. Ci sono state regioni molto più colpite dal maltempo ma anche Roma ha avuto una serie di calamità, nessuna fino ad oggi rimborsata con il fondo di solidarietà nazionale o regionale. Oggi abbiamo  danni da risarcire rilevanti, distribuiti nel corso degli anni, compresa l’emergenza neve dello scorso anno». (metro)
“IL VERO PROBLEMA È IL FIUME PAGLIA”L’ingegner Giorgio Cesari è il segretario generale dell’autorità di bacino del Tevere.
Come mai le piene programmate hanno arrecato tanti disagi a Roma?Il problema è stato il Paglia, fiume che confluisce nel Tevere nel viterbese. È un corso impossibile da gestire in caso di piogge abbondanti. Il Tevere è stato ben “frenato” dalla diga di Corbara, che si trova prima della confluenza col Paglia. La capitale ha subito l’irruenza di questo fiume, che dopo le piogge portava 2.300 metri cubi di acqua al secondo. L’irruenza del Tevere (1.500 metri cubi al secondo) è stata bloccata a Corbara. Senza la diga Roma avrebbe subito un’inondazione terribile, pari a quella del 1568.
Ma i problemi ci sono stati lo stesso.Sì, ma per risolverli bisognerebbe realizzare una diga anche per il Paglia. Un’opera che richiede anni, molti soldi e un progetto condiviso, a partire dalle comunità locali lungo questo fiume.
(Paolo Chiriatti)

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