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La recessione morde famiglie impoverite

Roma. La recessione è sempre più profonda, anche se si intravede un lieve miglioramento. E la crisi, nonostante le politiche europee di austerity, arriva anche nei paesi non in recesisone: soffrono un po' anche Gran Bretagna e Germania. Secondo l'Istat nel terzo trimestre il Pil è diminuito dello 0,2% rispetto al trimestre precedente: è il quinto trimestre con il segno meno, anche se c'è un leggero rialzo rispetto allo 0,8% del primo trimestre.
Insoddisfatti
Dai dati Istat emerge, poi, il costante calo di soddisfazione degli italiani per la vita in generale nel 2012, cresce dal 43,7% al 55,8% la quota di famiglie che dichiara un peggioramento della propria vita. E il 55,7% delle persone di 14 anni e più si dichiara per niente o poco soddisfatto della propria situazione finanziaria, contro il 49,5% del 2011. E in Europa la quota di individui in famiglie con tre o più sintomi di disagio economico, passa dal 16% al 22,2%; quella delle persone in famiglie gravemente deprivate, con quattro o più deprivazioni, dal 6,9% all'11,1%.
Leggero ottimismo
“L’Europa emergerà rinvigorita dalla crisi. Per lungo tempo ci sono state politiche economiche sbagliate. La crisi ha messo in evidenza gli errori del passato”: lo ha detto ieri, mostrando un cauto ottimismo, Mario Draghi, governatore Bce.
 
(Metro)

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