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I nuovi poveri giovani e laureati

Torinesi sempre più poveri: italiani, giovani e laureati. A tracciare l’identikit dei nuovi indigenti è la Caritas, secondo la quale dal 2008 ad oggi  è più che triplicata la quantità di persone che chiedono aiuto.  È quanto ha spiegato di fronte alla commissione servizi sociali del Comune  presieduta da Lucia Centillo, e dall’assessore Elide Tisi, Pierluigi Dovis, direttore della Caritas diocesana di Torino.
La fascia di chi richiede aiuto, ha spiegato Dovis, è molto più giovane che in passato e parte dai 25 enni. Anche le categorie sociali sono nuove: sono soggetti spesso laureati, giornalisti, artigiani, commercianti, ex dipendenti pubblici, esodati.  Cittadini finora insospettabili. A queste nuove figure si aggiungono i problemi delle famiglie:  oltre 45 mila  ricevono il sostegno del Banco Alimentare e 8.500 sono quelle che, solo nel 2012, hanno presentato domanda per l’assegnazione di una casa popolare (a fronte della disponibilità di non più di 500 alloggi all’anno).
Una situazione, quella dell’emergenza abitativa, che sembra tutt’altro che in via di risoluzione. Nei primi mesi dell’anno a Torino gli sfratti sono stati oltre tremila e altri 1500 provvedimenti sarebbero in arrivo per gennaio nelle sole case di edilizia residenziale pubblica.
(Rebecca Anversa)

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