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Il futuro cinese nel segno di Xi Jinping

Cina. Si è concluso a Pechino  il 18esimo congresso del Partito comunista.  Hanno segnato gli atti finali dell'evento l’elezione del nuovo  Comitato centrale e la sostituzione dei vecchi leader con altri più giovani,  come ha dichiarato il presidente uscente Hu Jintao nel suo intervento finale di fronte agli oltre 2.300 delegati, e   l'approvazione della dichiarazione finale e degli ememendamenti  per inserire la tutela dell’ambiente nella costituzione.
Il nuovo leader cineseE da oggi  Xi Jinping (nella foto) sarà il nuovo segretario del partito comunista: sarà lui a guidare la Cina per i prossimi dieci anni e da marzo, a meno che non ci sia una grossa sorpresa, sarà il nuovo presidente cinese. Accanto a lui una first lady "insolita": Peng Liyuan, bella, cantante e prima donna con uno stile occidentale ad affiancare la massima carica cinese. Ma chi è Xi Jinping? Figlio di Xi Zhongxun, funzionario dell’ala riformista del partito e vicino per posizioni politiche a Hu Yaobang, il leader riformatore scomparso alla vigilia dei fatti piazza Tian'anmen, il 59enne Xi Jinping appartiene alla fazione dei “principi rossi”, termine con cui genericamente si indicano i figli dell’aristocrazia comunista che ha partecipato alla rivoluzione guidata da Mao Zedong. Molte le sfide che lo attendono. Una su tutte: «raggiungere il progresso e il cambiamento senza perdere la stabilità», come ha annunciato lui stesso.  Xi avrebbe stabilito tra le sue priorità oltre alle liberalizzazioni in economia, anche un controllo meno oppressivo della politica sulla vita dei cittadini.  Tra le sue frasi più celebri: «Non esiste solo il sogno americano, anche la Cina può diventare un sogno che la gente può inseguire».  
Curiosità dal Congresso
«Non si può raggiungere la crescita economica senza proteggere l'ambiente»: ministro dell'Ambiente Zhou Shengxian. Moltissimi laghi e fiumi cinesi sono inquinatissimi.«Non sconfiggere la corruzione potrebbe rivelarsi fatale per il futuro del Partito», ha detto il leader uscente  Hu Jintao . Dieci anni fa, l'ex numero uno del Partito  Jiang Zemin pronunciò la stessa frase.Il miglior libro: “Concisa storia del Partito Comunista”.Così concisa da non menzionare il massacro di Piazza Tiananmen del 4 giugno del 1989.  Centinaia di libri propaganda sono stati  forniti ai giornalisti  durante il Congresso.Yan  Wenjing,  delegato 26enne dal Sud della Cina, ha dichiarato di aver «intervistato 1000 lavoratori del Guangdong e nessuno mai ha menzionato le proteste della Regione. Il  Guangdong, è regolarmente attraversata da violenti scontri che coinvolgono i lavoratori, ad esempio della  Foxconn, l’azienda che lavora per la Apple.
 
(L'inviato da Pechino Jordan Puille - Metro Wolrd News)
 

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