Meteo
 


Fatti&Storie

Albertini giallo sul nome della lista

«Controlleremo» fa sapere  lo staff del candidato Albertini. Il nome appena scelto “Lombardia Civica” per la lista dell'ex sindaco «è già stato registrato il 6 agosto 2012 presso uno studio notarile di Milano da parte della Associazione Milano Civica per Pisapia» ha spiegato il presidente del movimento, Nanni Anselmi. Controlli a parte, Albertini assicura che il suo progetto, una civica di centrodestra ma con l'80% dei candidati «da Italia Futura di Montezemolo e da Fermare il Declino di Giannino, il resto  bravi amministratori, anche non centro destra», proseguirà anche con un nome diverso.
Un percorso  ad ostacoli: aumentano le voci da dentro il Pdl che  invitano Albertini, che si dice invece certo dell'appoggio del partito, a riconsiderare un accordo con la Lega. «Sarebbe mortale arrivare divisi alle urne» dice il "formattatore" pidiellino Cattaneo, sindaco di Pavia. «Albertini prende il 5%: l'unica alternativa alla sinistra è Maroni» sentenzia Salvini, che non teme nemmeno le primarie del centro destra, cui Albertini ha già detto di non voler partecipare. Anche Ambrosoli, dopo aver spiegato che le primarie saranno civiche,  che saranno indette da un Comitato dal quale non esclude i partiti, né di competere alle stesse (di nuovo invocate dal sindaco Pisapia,  come «importante consultazione dal basso») bolla Albertini come «rappresentante della continuità con il passato. Ho un'alta considerazione di Albertini, ma mi preoccupa il fatto che chi lo sponsorizza e lo sostiene rappresenta il passato» e invece  serve discontinuità, afferma.
(S.M.)

Fatti&Storie