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Tar entro cinque giorni indire il voto nel Lazio

Roma. «Entro 5 giorni fissare la data del voto». Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato dal Movimento difesa del cittadino e ha disposto che la presidente uscente della Regione, Renata Polverini, debba indire le elezioni entro 5 giorni, altrimenti verrà nominato un commissario governativo. Ma la Regione non ci sta, annuncia ricorso al Consiglio di Stato e replica che «la decisione risulta in totale contraddizione con le recenti pronunce della medesima sezione del Tar del Lazio con riferimento alle elezioni regionali del 2010».
C'è voluto l'intervento di un giudice
«C’è voluto l’intervento del giudice - commenta Gianluigi Pellegrino, il legale che ha assistito il Movimento difesa del cittadino - per garantire i diritti fondamentali dell’elettorato contro la protervia di una parte politica che, ancora una volta, voleva piegare l’ordinamento alle sue particolari esigenze». Plaude alla decisione del Tar il capogruppo regionale del Pd, Esterino Montino: «La decisione travolge la diga di bugie alzata per non indire le elezioni entro i 90 giorni previsti dalla legge. La sentenza trasforma l’attuale esecutivo in un gruppo di abusivi. Ora non si perda altro tempo».
Giovedì fiaccolata delle associazioni
Giovedì 15 novembre, alle 18, in piazza del Pantheon fiaccolata per ribadire «la volontà di andare subito al voto nel Lazio per il bene comune». L’iniziativa è promossa da Acli Lazio, Arci Lazio, da Sud, Fondazione Exodus, Fimmg Lazio, Forum terzo settore Lazio, Legambiente Lazio, Cittadinanzattiva Lazio, Libera e Uisp Roma.
 
(Metro)

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