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LOMBARDIA VOTO SUBITO GIUNTA IN SETTIMANA

«Questa è l'ultima settimana di vita del consiglio regionale» ha declamato ieri Formigoni in un’aula del Pirellone pienissima (spiccava l’assenza della Minetti). Si voterà presto in Lombardia, forse prima di Natale: Formigoni  annuncia che entro una settimana formerà la nuova giunta, dimezzata o anche meno, di soli tecnici,  e apre la corsa al Pirellone. Ma la ressa è già da gomitate: il centrodestra spinge Albertini che privilegia il rapporto con Udc e  terzopolisti, per il Pd dopo la ginecologa Kustermann si è candidato  Civati, Formigoni azzoppa Maroni: «Inopportuno che si candidi il segretario di un partito che affonda un governo che funziona per sua stessa ammissione». Maroni ribatte: «Non è lui a decidere chi si candida», e con questo la Lega si sfila anche dalla giunta tecnica: ne avremo al massimo  uno solo, e sarà lì  per controllare, afferma Salvini. Balletto delle dimissioni Il Celeste fa il leone, detta l'agenda: l’iter per la  riforma elettorale, per eliminare il listino, è  partito e   il testo potrebbe essere pronto entro  il 25.    Il Pd, che da mesi chiedeva dimissioni e riforma elettorale si dice pronto a votare anche senza legge nuova. Imbarazzante il  balletto delle dimissioni: quelle di tutti i consiglieri Pdl, consegnate al capogruppo Valentini, non sono state depositate ieri, né quelle del Pd (che si dice pronto a farlo appena lo fanno quelli del Pdl) né quelle dell’Udc che si accoderebbe. L’unico che si è  dimesso ieri, come aveva detto per evitare di maturare il vitalizio, è Sola dell’Idv.
Amianto: indagati i vertici della compagnia delle Opere di BergamoLa bufera amianto non è finita e soffia direttamente su Formigoni. Dopo l’arresto, a  novembre,  dell’ex vicepresidente Nicoli Cristiani (Pdl),  ex assessore all’Ambiente,  per una presunta  tangente da 100 mila euro ottenuta da  Locatelli, anch’egli arrestato, per la discarica di amianto a  Cappella Cantone (Cr), da ieri sono indagati anche i vertici della Compagnia delle Opere di Bergamo, Rossano Breno  e Luigi Brambilla, all’epoca dei fatti presidente e  vice, accusati di corruzione in concorso con Nicoli Cristiani per aver ottenuto una tangente e lavori edili gratis per una scuola di Cl, Comunione e Liberazione,  da Locatelli; gli uffici di due società di Breno e Brambilla  sono stati perquisiti.
I pm inoltre stanno analizzando la delibera regionale del 20 aprile 2011 approvata «su proposta del presidente Roberto Formigoni» con il quale si sbloccavano i lavori alla discarica di amianto e mai pubblicata sul  bollettino regionale. (Metro)

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