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Regione corsa al voto consiglieri Pdl dimissionari

I consiglieri regionali  Pdl hanno consegnato le dimissioni nelle mani del capogruppo Valentini. Aggiunti ai 26 dell’opposizione il consiglio si potrebbe dire sciolto, ma per ora l’unico che le ha annunciate  (sul blog di Di Pietro) è Gabriele Sola dell’Idv, perché a fine settimana matura il termine per il vitalizio e se non ci si dimette prima «la politica avrà perso anche l’ultimo straccio di dignità».
Ennesima giornata pesante per il governatore. Dall’accordo Formigoni-Alfano-Maroni del fine settimana, giunta dimezzata  ed elezioni in aprile, ieri la Lega si è definitivamente smarcata:   «Vedremo - ha detto Salvini, segretario del Carroccio - se e con quanti uomini entrare in Giunta», e si vota ad aprile per risparmiare 50 milioni, ma «la Lega è sempre pronta al voto» ha aggiunto. Formigoni non ci sta: appoggiato dal Pdl, vuole votare entro 3 mesi, e  scrive al presidente dell’aula Cecchetti (Lega) che  già dal prossimo consiglio regionale,   nelle previsioni bollente, si voti    la nuova legge elettorale  che elimina il listino. Sì, proprio quello del caso Minetti e del processo firme false, con   coda di condanna a Formigoni per diffamazione dei Radicali.   
E riesplode   il caso Zambetti, l’ex assessore arrestato con l’accusa di aver comprato voti dall’ndrangheta. Formigoni torna a difendersi: «Non posso rimproverarmi nulla» e rivela di aver ricevuto  mentre formava la Giunta  «fortissime indicazioni dai vertici romani del Pdl» che Zambetti era «persona sicuramente pulita». Stesse rassicurazioni ricevute da Zambetti cui Formigoni avrebbe fatto giurare tre volte di essere pulito, dopo aver sentito “voci”. Un episodio  «che non può rimanere senza ulteriori spiegazioni: Formigoni dica da chi è stato rassicurato» tuona da Roma Fiano,   Pd,  mentre  le opposizioni  sotto le finestre di Palazzo Lombardia, premiato come  miglior grattacielo d’Europa 2012 dal Council of Tall Buildings and Urban Habitats  di Chicago (nella foto Formigoni, Gillo Dorfles ed Italo Rota ieri alla presentazione del  premio),  ieri sera chiedevano al governatore, per l’ennesima volta,  di dimettersi subito.  
(Metro)

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