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Meno incidenti per pedoni e due ruote

La sicurezza sulle strade del Milanese è aumentata per i cosiddetti utenti deboli della strada, pedoni, ciclisti e motociclisti. Dal 2010 al 2011   i decessi  sono calati del 46%, i feriti del 10%. A Milano purtroppo il calo dei decessi è solo del 9%,  stabili  i feriti, ma i motociclisti deceduti in incidenti  sono spaventosamente aumentati del   40%. Complice anche l’aumento del numero complessivo di scooteristi e centauri, lievitati dopo l’introduzione del ticket da 5 euro per Area C da cui le moto sono esenti.
Su 51 morti nel 2011 sulle strade di Milano, 39 sono utenti deboli (14 pedoni, 21 motociclisti e 4 ciclisti), nel resto della Provincia su 53 decessi 25 sono utenti deboli (9 pedoni, altrettanti motociclisti e 7 ciclisti). Emerge dall’Indagine 2011 sull’incidentalità a Milano e  Provincia, realizzata da Oud, Osservatorio Utenze Deboli.  La Provincia «ha raggiunto il target europeo di diminuzione 50% decessi anche per utenti deboli - ha sottolineato Antonio Pinna Berchet, presidente dell'Oud - per Milano è più difficile» ma secondo l’assessore alla Mobilità Maran, la «strada intrapresa è quella giusta»: con Area C  nei primi sei mesi del 2012 ha ridotto il traffico  e, di conseguenza,  gli incidenti, sia  nella Ztl (-28%) sia nel resto della città (-14%), con l’aumento (25%) delle aree pedonali, delle ciclabili, l’istituzione delle Zone 30 e delle zone car free nei pressi delle scuole. L’omologo in Provincia, De Nicola, promette altri sforzi per manutenzione strade e controllo, «trasformando gli autovelox in tutor,  anche perché meno incidenti significa non solo meno morti ma anche meno premio assicurativo». (Metro)

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