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Cleopatra grazia Roma e ora si sposta verso Sud

Roma. Il “primo tempo” della temuta Cleopatra ha scaricato neve e acqua ma senza i disastri temuti. Anche se dovrebbe esserci un “secondo” tempo” oggi, diretto soprattutto verso Sud. «L’anno scorso - dice il capo della Protezione civile Gabrielli - ci sono stati 50 morti. Quindi dico no agli allarmismi ma anche all'indifferenza». C'è stata acqua alta a Venezia, alberi caduti nel milanese, fortissimi venti a Trieste. Tanta pioggia e numerosi disagi in Toscana ma fortunatamente senza danni alle persone mentre per la Coldiretti i danni all'agricoltura ammontano a circa tre miliardi di euro. Comunque, nelle regioni del Sud si sta cercando di correre ai ripari: ad ogni previsione di precipitazioni sostenute, in Basilicata si tengono d'occhio i fiumi, soprattutto il Bradano e il Basento in provincia di Matera. È ancora viva la memoria e sono ancora tangibili i danni dell'alluvione dell'1 e del 2 marzo proprio a causa delle esondazioni dei fiumi e dei loro affluenti. I principali interventi di messa in sicurezza sono finanziati e progettati ma non sono ancora partiti. La Regione, dopo la dichiarazione di stato di calamità per l'alluvione e la nomina del commissario straordinario nella persona del presidente della Regione, Vito De Filippo, ha in tutto 14,5 milioni di euro. Intanto, proprio per le alluvioni del 2011 a Genova sono arrivati tre avvisi di garanzia a dirigenti comunali (uno ai domiciliari) per falso e calunnia: avrebbero “taroccato” le carte sull'esondazione del Fereggiano.
Allagati diversi quartieri a Roma
È durato poco più di un’ora il periodo intenso dei temporali del ciclone Cleopatra che ieri a tarda sera ha colpito la città con raffiche di vento, scariche di fulmini e persino qualche grandinata. In mattinata era stato preceduto da una tromba d’aria sul litorale. Non è stato l’evento estremo che si temeva, ma il nubifragio è bastato ad allagare interi quartieri. La zona a sud di San Giovanni è rimasta senza corrente elettrica, mentre sono state centinaia le chiamate ai vigili del fuoco. Le sale operative della Protezione civile, sia nazionale che capitolina, hanno monitorato la situazione. La squadra emergenze del Servizio giardini è intervenuta a piazzale Belle Arti per rimuovere due alberi caduti che avevano bloccato il servizio del tram 19. Intorno alle 21, però, il peggio era già alle spalle e c’era solo da sperare nella tenuta dei sistemi di scolo messi a dura prova. Sott’acqua sono finiti diversi svincoli stradali, a partire da quelli della Tiburtina per l’accesso al raccordo. Trasformati in laghi i sottopassi. Nella giornata di oggi, secondo le previsioni, non dovrebbero ripetersi temporali.
 
(Metro)

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