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Mauri Sturno per Andreev

Teatro. Un apologo struggente sulla lotta contro l’ingiustizia dei potenti e dei mediocri e sull’indignazione. Quanto di più attuale oggi per l’inossidabile coppia di attori Glauco Mauri e Roberto Sturno che darà corpo e voce, da domani al 28 ottobre, al Teatro Grassi a “Quello che prende gli schiaffi”, il testo di Leonid Nikolaevic Andreev, uno dei più importanti drammaturghi e intellettuali russi, scomparso nel 1919. «Per far capire quanto sia giusto il bene bisogna, a teatro, far vedere il male». Così recita Glauco Mauri dal palco per iniziare questa storia che racconta di un uomo che fugge dalla società nella quale vive, dove tutto è dominato dall’indifferenza e dal denaro e si rifugia in una compagnia di circensi. Qui s’innamora della giovane e graziosa Ballerina, innamorata però dell’Acrobata, mentre il patrigno vuole che lei sposi un vecchio e ricco Barone. L’intervento di Quello, ovvero del clown che “prende gli schiaffi”, darà alla vicenda una svolta del tutto imprevedibile. Una grande prova d’attori per questa coppia che festeggia ben 30 anni di carriera insieme e 60 anni di palcoscenico per Mauri che torna a questo autore dopo averlo frequentato all’inizio della sua professione nel 1955. Ma anche altri grandi attori del passato si sono avvicinati ad Andreev, da Zacconi alla Pavlova, dalle sorelle Gramatica a Ruggeri, da Romolo Valli a Valeria Moriconi fino a Enrico Maria Salerno (Info: 848 800 304).
(Antonio Garbisa)

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