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Torino bufera anabolizzanti Dieci persone arrestate

Anabolizzanti e prodotti dopanti usati al pari di innocui integratori. È quanto emerge dall’inchiesta dei carabinieri dei Nas, coordinata dal pubblico ministero Gianfranco Colace, che ha portato ieri all’esecuzione di 17 misure di custodia cautelare (due in carcere, otto ai domiciliari, sette persone con obbligo di firma) e alla notifica di un centinaio di avvisi di garanzia.
Body builder di fama internazionale e titolari di palestre compiacentiCoinvolti body builder di fama internazionale, palestre di Torino e provincia e negozi di integratori. Per tre persone l'accusa è di associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di anabolizzanti e alla ricettazione. Per due campioni di body builder è stata disposta la misura in carcere, mentre per la moglie di uno di loro i domiciliari. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori la base logistica dell’organizzazione era in un negozio di piazza Villari. Da qui venivano rifornite centinaia di persone, attraverso una rete di personal trainer o titolari di palestre. A rifornirli, da oltre dieci anni, era uno dei body builder arrestati che importava le sostanze illecite dall’estero.
(rebecca anversa)

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