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Il bulldog arrabbiato candidato in Sicilia

Mi consenta a... Paolo Messina, membro del comitato elettorale del “Partito della Rabbia”. La vostra provocazione di candidare il bulldog Stefano alle elezioni regionali della Sicilia sta facendo il giro dei giornali. Ma come vi è venuto in mente?
Ci siamo ritrovati in 5, 6 amici, pensionati e operai. accumunati dalla stessa rabbia per i politici in generale, non solo siciliani. Uno di noi ha messo a disposizione il suo magazzino per fare la “sezione” elettorale, poi è partita la colletta per i manifesti, un centinaio di euro in tutto. È nato tutto per gioco ma ora l'iniziativa sta prendendo piede.
Vi aspettavate tanta popolarità?
Sì. In Italia c'è tanta gente arrabbiata come noi. Su facebook in due giorni abbiamo superato le 1.000 adesioni. E qui al comitato c'è un via vai di gente incredibile.
E cosa vi chiedono?
Si complimentano, alcuni vogliono comprare i volantini o lasciare soldi. Ma a noi non interessa far soldi. L'unica cosa che accettiamo sono i viveri, che poi distribuiamo alle famiglie bisognose, che qui sono tante. Non tutti però hanno apprezzato l'iniziativa: a qualcuno stiamo dando fastidio…
A chi?
Alla politica! So che ad alcuni candidati “veri” l'iniziativa non è piaciuta. Dicono che stiamo togliendo loro i voti.
Avete intenzione di fondare un partito?
No per ora no. Ma chi può dirlo…
Supponiamo che Stefano sia eletto. Che cosa farebbe?
Quello che non fa la politica ora: penserebbe ai reali bisogni della gente.
 
(Valentina Valente)

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