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Regionali pressing per andare al voto

Alla fine l’indicazione del ministro Cancellieri per andare a votare entro il 2012, è rimasta per il momento lettera morta. Chi materialmente può indicare la data per le prossime regionali è proprio la presidente uscente Renata Polverini. Ma il centrodestra, travolto dallo scandalo Fiorito, ha tutto l’interesse a prendere tempo.
«Chiediamo che si voti al più presto e cioè prima del 28 dicembre. La cosa assurda di queste ore è che la Polverini si è dimessa ma non vogliono indire elezioni e mentre sto parlando il signor Fiorito continua ad aver lo stipendio pagato con i soldi dei cittadini. La parola deve tornare ai cittadini che devono decidere chi deve governare questa regione» ha detto ieri Nicola Zingaretti, unico candidato per il centro sinistra, che ha aggiunto: «Il Pdl dice che sarebbe meglio accorpare elezioni politiche e amministrative, per risparmiare soldi pubblici. Potevano risparmiarli prima, invece di sperperarli come ci insegna il caso della Regione Lazio».
E per il voto immediato si è schierato anche il vicepresidente di Confindustria Aurelio Regina.In attesa di una data certa, ieri si è autocandidato per le ipotetiche primarie del centrodestra  il senatore del Pdl Stefano De Lillo.
Fiorito resta in cellacittà«Fiorito si è appropriato di ingenti somme di denaro e tutto questo in un assordante silenzio da parte di chi doveva vigilare nell’uso di risorse pubbliche». È quanto si legge nel provvedimento del gip del tribunale di Roma, che ieri ha respinto la richiesta di scarcerazione dell’ex capo gruppo Pdl alla Regione Lazio, Franco Fiorito, recluso nel carcere di Regina Coeli per di peculato. «Decisione prevedibile» hanno commentato i legali di Fiorito. La procura indaga anche sulle presunte minacce ricevute dalla ex di Fiorito, Samantha Reali.
(Metro)

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