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Gli artisti di strada contro le restrizioni

Il tam tam ha funzionato, erano davvero tanti gli artisti di strada, tra trampolieri saltimbanchi, poeti, musicisti percussionisti e pittori, giunti da tutta italia ieri in piazza Santa Maria in Trastevere per una manifestazione nazionale in difesa della libertà di espressione dell’arte, garantita dalla Costituzione.
Un evento che nella capitale ha un significato ancora più forte, in seguito alla delibera adottata dal Comune lo scorso aprile, e che il 30 agosto è stata accolta dal Tar con alcune importanti riserve. Il tribunale amministrativo ha infatti ritenuto suscettibile di approfondimento il capitolo della delibera relativo all’apparato sanzionatorio (fino a mille euro di multa e sequestro delle attrezzature degli artisti) e quello che vieta l’uso degli strumenti a percussione «tout-court».
La delibera stabilisce con una certa rigidità anche tempi e modi di esibizione degli stessi artisti. «Limitare l’arte di strada - ha spiegato Gianluca Peciola, consigliere provinciale di Sel, presente alla manifestazione - significa porre un freno alla libertà di espressione artistica e culturale che ha sempre animato le strade e le piazze di Roma. La delibera non fa altro che rendere più cupa e grigia questa città».
(Metro)

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