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Monza a scuola in piedi Banchi fra 3 settimane

Costretti a far lezione in piedi o a trasmigrare da una classe all’altra per un “posto a sedere”.
Se nelle scuole italiane sedie e banchi rotti sono la norma, per gli studenti degli istituti superiori Ipsia e Olivetti di Monza non ci sono neppure quelli. A causa dell’aumento delle iscrizioni mancano 40 banchi e altrettante sedie, e altre 250 sono quasi inutilizzabili.
Bagni inagibili
«A settembre gli incaricati della Provincia sono venuti a ritirare i banchi e le sedie a detta loro  “fuori norma e obsoleti”, senza portarci i nuovi - sbotta il preside dei due istituti Ferdinando D’AlfonsoGliel’ho impedito, non potevo certo far sedere i ragazzi a terra». Non solo. Nelle due scuole ci sono dei bagni inagibili e gli interventi di manutenzione sono un miraggio. «Abbiamo segnalato il problema alla Provincia più volte, la risposta è  sempre la stessa: non ci sono soldi. Adesso ci hanno detto di aver acquistato in tutto 600 banchi ma a noi non è ancora arrivato niente».
«I banchi arriveranno - assicura il presidente della Provincia di Monza e Brianza, Dario Allevi - entro due, tre settimane, ma da regolamento dovevamo prima provvedere alle nuove classi». E sulla mancanza di fondi conferma: «Siamo al collasso, i continui tagli agli enti locali ci hanno messo in ginocchio, non sappiamo più dove prendere le risorse». Ma con tutti gli sprechi che ci sono proprio sulla scuola bisogna risparmiare? Il presidente assicura: «Abbiamo tagliato su tutto, anche i nostri stipendi sono contenuti, un assessore guadagna meno di 1.500 euro al mese».
Una cosa è certa: in ginocchio, per ora, pare si dovranno mettere solo gli studenti.
(Valentina Valente)
 
 
 
 
 
 
 
 

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