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La corsa a ostacoli degli operai Tav

La nuova iniziativa No Tav contro il cantiere della Maddalena, dove sono in corso i lavori per la realizzazione del tunnel geognostico della Tav, prende di mira gli operai delle imprese che vi stanno lavorando. Da tre giorni, infatti, gli attivisti bloccano sistematicamente strada dell’Avanà, ossia la strada comunale di accesso al cantiere. Un ostruzionismo fisico che di fatto costringe gli operai a arginare l’ostacolo usando l’autostrada per raggiungere il cantiere.
A conti fatti 70 chilometri in più, andata e ritorno, e pagamento del pedaggio di 5,80 euro. Con questo sistema si impedisce anche ai lavoratori di raggiungere il ristorante convenzionato con il cantiere. L’idea è stata lanciata nel giorni scorsi da Luca Abbà, l’attivista caduto dal traliccio a febbraio e da poco rientrato a pieno titolo in Val Clarea.
Una situazione limite, di cui si sta facendo portavoce il deputato del Pd Stefano Esposito che ha riassunto la situazione in un’interrogazione al ministro dell’Interno Cancellieri.La battaglia No Tav continua anche sul fronte legale. Nei giorni scorsi è stato presentato un esposto contro il cantiere a loro dire “illecito” visto che non è ancora stato approvato un progetto esecutivo. L’iniziativa sarà presentata oggi a Palazzo Lascaris.
(Rebecca Anversa)

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