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Il cinema asiatico in sessanta titoli

Roma – Sessanta titoli, quasi tutti in anteprima, tra corti, lungometraggi a soggetto e docu, provenienti da 27 paesi. Oltre 30 tra registi, scrittori e personalità del cinema e della letteratura asiatica saranno protagonisti per “Asiatica, Incontri con il cinema asiatico”, il festival alla XIII edizione diretto da Italo Spinelli, da venerdì negli spazi della Pelanda. Uno speciale sguardo è rivolto al cinema arabo, con 7 opere, tra cui Zabana, controverso film algerino di Said Ould Khelifa, candidato all'Oscar. Alle Filippine è dedicato Focus con l’omaggio al regista Raymond Red, tra le figure pioneristiche del moderno cinema alternativo, ospite del festival e protagonista di una retrospettiva. Sei i lungometraggi in concorso: l’indiano The Tortoise and Incarnation, di Girish Kasaravalli, parabola sui valori gandhiani; l’iraniano Parviz, di Majid Barzegar, storia di un 50enne disoccupato; il cinese Here, Then, del giovane Mao Mao; l’israeliano Yossi, di Eytan Fox; il giapponese Our Homeland, della regista Yang Yonghi; il cinese  Beijing Blues, di Gao Qunshu.Sette i titoli in competizione nella sezione docu, tra i quali il libanese Taxi Sana’a, di Hady Zaccak; l’iraniano Reluctant Bachelor, di Mahdi Bagheri e Hometown Boy (nella foto), di Yao Hung-I per capire Taiwan.
Incontri docGli autori dei lungometraggi e dei docu in concorso saranno ospiti del festival. Così la delegazione di registi filippini, guidati da Nick Deocampo, Paul Sta.Ana, Emmanuel Quindo Palo, Lawrence Fajardo, autori dei lungometraggi del Focus
La letteratura è presente nella sezione Asia di Carta, spazio-incontro che il 9, dopo il docu Jai Bhim Comrade di Anand Patwardhan, ospita “La città color zafferano. Bombay tra metropoli e mito” (Mondadori, 2012), con l’autore, lo storico indiano Gyan Prakash.  Info: www.asiaticafilmmediale.it
 
(Orietta Cicchinelli)

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