Meteo
 


Fatti&Storie

Asl Roma A Nomine illecite

C’è il dirigente responsabile del “coordinamento attività amministrative e territoriali”, che però è una struttura esistente solo sulla carta, e quindi  priva di copertura finanziaria. O il biologo, messo però a capo di una struttura amministrativa, senza perciò averne i requisiti, e poi dirottato nell’area tecnico-sanitaria, scalzando dirigenti con maggiori requisiti. O la dirigente nominata per sovraintendere alle gare d’appalto senza i titoli previsti dalla legge, come i 5 anni minimi di anzianità dirigenziale. E ancora: il direttore amministrativo nominato da poco, che però non ha abbandonato il ruolo di dirigente responsabile del Personale e Affari Generali, come previsto dalla legge. Poi c’è la dirigente nominata capo dipartimento dell’Area Gestione risorse finanziarie e acquisizione beni e servizi prima ancora che terminasse il periodo di prova di 60 giorni.
La denuncia alla ProcuraAccade tutto alla Asl Roma A, ed è finito in una dettagliata denuncia presentata da Fedir Sanità alla Procura di Roma, alla stessa Regione e al collegio sindacale del Lazio. «Tutte queste nomine sono state fatte violando le norme sulla trasparenza, mettendo da parte i dirigenti interni che avevano le carte in regola e piazzando ai vertici persone senza requisiti, ma vicine al direttore generale della Asl Roma A, Camillo Riccioni, fedele dell’ex presidente della Regione Renata Polverini» spiega il dottor Antonio Travia, segretario nazionale di Fedir Sanità,  sindacato dei dirigenti amministrativi in ambito sanitario. «Una girandola di nomine susseguitesi in appena sei mesi» prosegue Travia. Nè Riccioni nè il suo legale hanno commentato le accuse.
Consulente occasionaleFedir Sanità aveva già denunciato il caso dell’avvocato Luciano Crea, cognato del direttore generale della Asl Roma A, che di fatto presiedeva senza alcun titolo gare d’appalto, incarichi dirigenziali e contatti con i fornitori dell’Asl. Un caso finito in due interrogazioni alla Regione e una alla Camera, e riportato anche dal “Fatto Quotidiano”. L’avvocato si è giustificato dicendo che lo faceva a titolo gratuito. Il 28 settembre è arrivata anche la delibera ad hoc che lo inquadra come consulente occasionale. «Ma il provvedimento, per legge, vale solo su un singolo compito limitato nel tempo. Invece “l’occasionale” rapporto è esteso fino al 31 dicembre 2012, e la direzione generale lo ha dichiarato prorogabile per tutto il 2013» conclude Antonio Travia.
(Paolo Chiriatti)

Fatti&Storie
Bonus partite Iva