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Incidente in metr indagato autista

Lesioni colpose  e delitti colposi di pericolo. Sono i capi di accusa contestati ieri dal pm Galileo Proietto al conducente della M2 che mercoledì ha tamponato il treno che lo precedeva tra le fermate Garibaldi e Gioia provocando ferite e contusioni a 22 passeggeri. Il pubblico ministero ha inoltre disposto il sequestro di alcuni vagoni dei due convogli coinvolti per accertare le cause dell’accaduto.
La dinamica appare invece chiara. L’ipotesi che sembra aver maggior credito è che dopo uno stop a un semaforo rosso, il secondo treno abbia ripreso la marcia superando i 15 km/h consentiti in quella situazione (cioè con il treno precedente molto vicino). Avendo superato tale limite, è scattato il sistema di emergenza, che ha frenato le carrozze. A quel punto, sembra che la frenata sia stata interrotta dal macchinista. Le indagini mirano quindi a chiarire perché il macchinista abbia interrotto la frenata d’emergenza, se per un malore, come sostiene, o per un errore. Di sicuro si sa che lo stato di servizio del dipendente 36enne (da 10 in Atm) è cristallino, che ha sempre superato tutti i test antidroga (anche quelli a sorpresa) e che aveva passato sabato e domenica a riposo.
Intanto, ieri Azienda e sindacati si sono incontrati per discutere dell’accaduto  e di sicurezza. Il confronto si è concluso con l’accordo di rivedersi a inchiesta chiusa per ragionare su eventuali interventi suggeriti dalla dinamica di questo incidente.
 
 
(Andrea Sparaciari)

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