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Allarme europeo sui tatuaggi

Ue. Nuova allerta europea sui rischi  da tatuaggi. Sotto accusa - nell’ultimo rapporto settimanale "Rapex" della Commissione Ue sulla sicurezza dei prodotti non alimentari - ben 14 inchiostri tossici made in Usa, della ditta Intenze, potenzialmente cancerogeni, mutogeni e sensibilizzanti. All’allarme europeo si  uniscono le associazioni a tutela dei consumatori, come l’Aduc, che  invita a verificare provenienza e sicurezza dei prodotti usati per i disegni sulla pelle. Dello stesso avviso i tatuatori: «Quella dei  colori è una vecchia storia, ma c'è da stare attenti», spiega   Giuseppe Serra, presidente dell’Associazione tatuatori  italiani riuniti (Atir). «Già due anni fa - prosegue - una ditta di San Ferdinando di  Puglia finì nel mirino degli inquirenti per la distribuzione di una  serie di inchiostri tossici, alcuni tra i loro colori erano di  provenienza americana, ma questo fatto rimase nell’ombra». L’Aduc, in  ogni caso, consiglia a chi abbia già un tatuaggio realizzato con le  sostanze denunciate di «provvedere a una rapida cancellatura» perchè i principi tossici rimangono nella pelle. I rischi vanno infatti dallo sviluppo di allergie più o meno gravi all’insorgenza di tumori veri e propri. «Tuttavia - spiega  Serra, tra l’altro anche avvocato - a seconda di come si guardano le  analisi ci si può allarmare ingiustificatamente. Se un inchiostro  viene riscaldato a 300° è naturale che presenti alterazioni  cancerogene». L’atteggiamento del ministero della Salute, in ogni  caso, è sempre quello del rischio zerò, ossia l’eliminazione dal  mercato di tutti quei prodotti che presentano un rischio anche solo  teorico di danneggiare un organismo più sensibile.
I colori sotto accusa
Altro dettaglio singolare che emerge dal rapporto  Rapex riguarda le variazioni dei colori incriminati, che vanno dal  giallo al rosso. I nomi dei prodotti ('Coral', 'Dragon Yellow', 'Egg Shell', 'Lemon Yellow', 'Maroon', 'Persian red’) sono significativi in questo senso: «È un fatto normale - spiega il tatuatore - il colore  rosso ha un’origine minerale, si parte da vari ossidi di ferro per  produrlo. Non è che però l’ossido sia tossico di per  sè. Dipende, come per la ruggine, dal tipo di placche e fauna  batterica che si depositano su di esso. Oltretutto, è proprio il colore rosso in generale a dar vita  alla maggior parte delle allergie sulla pelle. «Mi ricordo ancora -  racconta Serra - di quando arrivavano al porto di Napoli i marinai che avevano attraversato l’Atlantico e presentavano sui loro tatuaggi  vesciche e inconfondibili allergie solamente dove c’erano disegni di  colore rosso».
 
(Metro-Adnkronos)
 
 
 

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