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Posti a rischio all Asa Lavoratori in presidio

Sono ore drammatiche allo stabilimento Asa di Castellamonte. I 200 lavoratori della ditta pubblica che opera nel settore dello smaltimento rifiuti e teleriscaldamento sono in presidio dalle tre di ieri mattina contro la cessione del ramo d’azienda al comune di Ivrea, sede del Consorzio canavese per l’ambiente, e la relativa privatizzazione, che metterebbe a repentaglio i posti di lavoro.
Dieci operai  si sono cosparsi di benzina e hanno minacciato di darsi fuoco. Altri lavoratori hanno organizzato presidi dentro e fuori lo stabilimento, alcuni cassonetti sono stati incendiati e il ciclo dei rifiuti è stato fermato. Sul posto sono arrivati vigili del fuoco e carabinieri.
L’Asa serve 51 comuni, la cessione prevede un bando per affidare a privati la ditta. Ieri si è appreso che all’appello ha risposto solo un’azienda, e il bando scadeva a mezzogiorno. Ieri il sindaco di Castellamonte, Paolo Mascheroni, ha spiegato: «I Comuni non hanno i soldi per sostenere l’azienda. Attraverso la finanziaria della Regione, eravamo contatto con alcune banche ma non abbiamo ricevuto nessuna proposte. Se vi fosse una proposta di privati non ritengo sarebbe così grave come sostengono i lavoratori».
(Metro)

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