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Oh no ho scoperto che mia figlia fa la bulla Lo sfogo di una madre e le contromisure

socialità. Mia figlia non è una bambina maligna. Mi rendo conto che tutti i genitori sono convinti che i loro figli siano buoni, e non m'importa. La mia bambina è davvero dolce.Detto questo è pur sempre una bambina e ci sono cose che non capisce, o che ancora non ha affrontato. E la prima volta che fa conoscenza con qualcosa di nuovo c'è sempre la possibilità che la sua voce un po' alta o la sua natura curiosa possano cacciarla in situazioni difficili. E questa è stata una di quelle volte.“Sarah usa i pannolini”Brenna frequenta lo stesso day-care da quando aveva un mese. La sua baby sitter normalmente bada a sei-otto bambini alla volta, di età varie. E una famiglia che frequenta quel nido ha una bambina con necessità particolari.Non conosco con esattezza la diagnosi medica specifica di Sarah (sto usando un nome fittizio). So che ha delle limitazioni fisiche e porta un bustino. Frequenta una delle ultime classi elementari, ma ha il grado di comprensione e l'eloquio di un bambino piccolo. Sarah di solito è una bambina dolce con una tendenza a invadere gli spazi personali altrui e a non rendersi conto della sua forza fisica, ma in generale vorrebbe solo fare contente le persone.All'inizio mia figlia si limitava a non capire che Sara era “diversa”. Quando erano più piccole, la cosa non aveva importanza. Quest'anno mia figlia si è fatta grande abbastanza da farsi delle domande.Un giorno la mia curiosissima fanciulla ha cominciato a chiedere come mai Sarah portasse i pannolini: «Sei troppo grande per i pannolini. I bebè li mettono, Sarah. Non puoi usare un pannolino se non sei una bambina piccola».Parlare di disabilitàSarah ci è rimasta male. Ha cominciato a piangere. Brenna era confusa. Per un bambino è difficile comprendere l'effetto delle sue parole sugli altri.A casa abbiamo avuto una lunga discussione sui bisogni speciali e sulle disabilità. Ma una settimana dopo Brenna ha chiesto come mai Sarah corresse «in modo così buffo». E ha chiesto come mai giocasse con giocattoli per bambini piccoli. Mia madre, insegnante, mi ha consigliato di spiegare che «ciascuno ha necessità speciali. Alcune sono cose che i dottori e i maestri possono aiutare a sistemare, ma alcune cose non si possono aggiustare». Mi sono preparata per la discussione successiva. Ho cercato di mantenere calma la voce. Brenna si è spazientita. Ha semplicemente proposto di disegnare un biglietto per Sarah per chiedere scusa, e che io la smettessi di parlare di quella storia. Io sono giunta a un compromesso, aiutandola a preparare il biglietto ma continuando la conversazione mentre lo coloravamo. Ne riparleremo...La buona notizia è che mia figlia non ha avuto problemi, questa settimana. Dovremo parlare ancora di bullismo, con mia figlia. È un argomento che nessun genitore può permettersi di ignorare. Ma devo ammettere che non avrei mai pensato che il nostro primo discorso avrebbe visto mia figlia nei panni dell'aggressore.
Lindsay Crosswww.mommish.com
 
AGATA LA TEMPESTA, di Angelo Pisani, comico di Zelig
FACCIO IO...e iniziano i guai FACCIO IO e per infilarsi un paio di scarpe passano 20 minuti. FACCIO IO e il dentifricio impiega una settimana per il tragitto tubetto-spazzolino. FACCIO IO e un piatto di pasta si arena un'intera serata sulle rive della lavastoviglie. FACCIO IO e un interruttore diventa uno strumento di tortura che distrugge le ultime diottrie rimaste al papà. FACCIO IO e rimani mezz'ora in ascensore aspettando che lei schiacci il tasto. Nel mentre le bestemmie si adagiano sugli scogli. FACCIO IO e mentre lei taglia la carne un Jackson Pollock prende forma sulle pareti della cucina. FACCIO IO e la parola tranquillità se ne va dal vocabolario mentre i papà la inseguono disperati. E con lei se ne vanno le parole calma - riposo - silenzio- ordine e ne rimane una sola, anzi due: FACCIO IO!...

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