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Annecy il bersaglio forse era il ciclista

Francia. Ci sarebbe una nuova pista  sul massacro di Annecy, in Alta Savoia,  in cui sono state uccise 4 persone, e ferita una bambina di 7 anni, mentre un'altra di 4 anni è rimasta miracolosamente illesa. Sylvain Mollier, il ciclista ucciso, che si credeva essere solo un testimone scomodo che si era trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato, sarebbe stato invece il vero  obiettivo del killer.  A mettere sul tavolo questa  ipotesi è stato  il colonnello Vinnemann, che coordina l'inchiesta. Fino ad ora le indagini si erano concentrate sulla storia personale di Saad al-Hilli, 50 anni, ucciso insieme alla moglie  mentre si trovava a bordo della sua Bmw nei dintorni di Annecy, dove stava trascorrendo le vacanze.  
Secondo la  polizia Mollier, impiegato nell'industria nucleare, potrebbe avere avuto  una doppia vita. L'uomo lavorava presso la Cezus, filiale di Avea, industria attiva nella lavorazione di metalli per i contenitori del combustibile nucleare. L'azienda, nel 2007, era stata accusata dal Der Spiegel di aver fornito uranio arricchito all'Iran.  Domenica la  sua salma è stata temporaneamente sepolta, nel corso di una cerimonia a cui hanno potuto partecipare soltanto 30 persone. Per di più in un giorno in cui, normalmente, l'obitorio rimane chiuso. Ai familiari  è stata negata la possibilità di cremarlo. Gli inquirenti, infatti, vogliono eseguire nuovi rilievi sul corpo della vittima a caccia di indizi.   Mollier  aveva due figli da un precedente matrimonio e attualmente si trovava in congedo di parentale: in giugno era nato il terzo figlio dal suo matrimonio con una farmacista. Dietro questa facciata di normalità potrebbe, secondo la polizia francese, nascondersi una storia diversa.
(Metro)  
 

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