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Fresu e Caine un jazz da MiTo

Musica. È un incontro fra due artisti di formazione ed esperienza diverse, accomunati però dalla voglia di uscire dal proprio orticello e di cimentarsi con altri stili e generi. Ma sempre con gran fantasia, entusiasmo e sensibilità. Ecco perché merita attenzione l’appuntamento di stasera al Piccolo Teatro Strehler per MiTo (ore 21, tutto esaurito). Sul palco ritroveremo, infatti, Paolo Fresu e Uri Caine, che riproporranno un sodalizio iniziato con successo e soddisfazione reciproca qualche anno fa. Paolo Fresu (che oggi alle 15 terrà un incontro a ingresso libero al Politecnico) è uno dei migliori trombettisti d’Italia, con una carriera ultraventennale dove è davvero difficile districarsi fra i tanti importanti lavori, interessi e collaborazioni.
Uri Caine viene da Philadelphia ed è diventato famoso in tutto il mondo per il suo originalissimo jazz, dove ritroviamo influssi klezmer, tradizione classica e modernità elettronica. Quella con Fresu, in particolare, è una storia nata da una serie di concerti in comune e sfociata poi in un paio di dischi, “Things” e "Think", che giocano con gli standard jazz con eleganza e dolcezza, senza la voglia di stupire a tutti i costi. I due saranno protagonisti della prima parte del concerto, mentre la seconda vedrà Fresu con l’Alborada String quartet per il progetto “Crittograph”. Nel pomeriggio alla Fnac, invece, Il Cile presenterà il suo disco di debutto “Siamo morti a vent'anni” (ore 18, ingresso libero).
(Diego Perugini)

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