Spettacoli

Nicolas Cage niente film sui supereroi

Da Giffoni. L’arrivo a Giffoni per ritirare il riconoscimento più prestigioso del Festival (il Giffoni Award) ha risvegliato il suo orgoglio italiano. Nicolas Cage, attore Premio Oscar, si è sciolto davanti ai giovani fans in delirio. Si dice innamorato dell’idea di un festival di cinema per ragazzi, ma questo non gli ha impedito di indossare la corazza davanti ai giornalisti. Viso tirato, occhi malinconici, il divo hollywoodiano appare poco predisposto a rispondere alle domande. Eppure, reduce da un anno sabbatico, dovrebbe essere più rilassato di come appare.
Mr. Cage, è vero che interpreterà lo scienziato Tesla in “Ruler of the world” di Mike Newell?Vorrei che fosse vero…(l’attore glissa, probabilmente non ha ancora firmato il contratto n.d.r.)
Ma allora qual è il suo prossimo ruolo?Sarò un poliziotto in “Frozen Ground”, il film di Scott Walker ambientato in Alaska e basato su una storia vera. Racconta di una ragazza (Vanessa Hudgens n.d.r.) che sfugge dalle mani di un serial killer interpretato da John Cusak.
Attore, doppiatore, produttore e un film da regista. Tornerà dietro la macchina da presa?Non credo, per ora voglio concentrarmi solo sulla carriera di attore.
È ancora un appassionato di fumetti?  Era una passione da ragazzo. Poi crescendo ho capito che i personaggi dei fumetti ricalcano gli eroi della mitologia greco-romana.
Qual è il ruolo che le piacerebbe interpretare?Non ho il ruolo dei sogni, di sicuro non farò un film sui supereroi. Mi piacerebbe una pellicola drammatica indipendente.
Per la critica “Via da Las Vegas” è una delle sue migliori interpretazioni (le è valsa l’Oscar n.d.r.) lei è d’accordo?Non bisogna farsi influenzare dalle critiche, né positive né negative. Io non amo i premi, lasciano il tempo che trovano tranne il Giffoni Award che prendo davvero sul serio. Non è un premio qualunque.
In che rapporti è con suo zio Francis Ford Coppola?Sono felice per tutta la famiglia Coppola (c’è una vena di sarcasmo nel tono della sua voce n.d.r.), e credo siano felici anche se non hanno gli occhi azzurri come me.
Come è andata a finire la vicenda col fisco americano (si parla di un’evasione 6 milioni di dollari n.d.r.)?È tutto inventato, sono notizie non vere, altrimenti non sarei qui ma in galera.
Cosa cambierebbe della sua vita?Questa domanda è una trappola (si mette sulla difensiva n.d.r.). Ho vissuto questa vita per 48 anni e non cambierei nulla.
Che bambino è stato Nicolas Cage?Uno che cercava sempre di far ridere qualcuno.
Un consiglio ai giovani che sognano una carriera come la sua.Portate avanti i vostri sogni senza farsi condizionare da chi dice che non ne vale la pena. Qualcuno che tenterà di scoraggiarvi o di screditarti una volta arrivati al successo ci sarà sempre. Ma l’arte è più forte della negatività, può sconfiggerla, e aiuta ad incanalare il dolore.
(Barbara Nevosi)
 

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