Spettacoli

Ramazzotti Ora finalmente posso sorridere

cinema Micaela arriva col sorriso. Anzi con la risata. Che ormai la segue ovunque, dopo il doppio Nastro d'Argento per due commedie (“Posti in piedi in paradiso” di Verdone e “Il cuore grande delle ragazze” di Avati”). Presto sarà sul set del prossimo film di Daniele Luchetti, “Storia mitologica della mia famiglia”, cui seguiranno le riprese per la fiction di Avati, “Un matrimonio” per Raiuno. E la Ramazzotti gode: «Quando ero giovane facevo ridere per il mio modo di parlare e  muovermi e mi vergognavo da morire, ora ho capito che ridere e far ridere è la mia salvezza,  la mia terapia».Quindi ora si piace? Sì, ho scoperto una parte di me che prima solo gli altri percepivano.E con la maternità che altro ha scoperto? Che il tempo migliore è quello passato con i figli. Sta facendo  tv e cinema, differenze? Non ne faccio. Anche perché al cinema mi dirigerà Luchetti e sarò al fianco di Kim Rossi Stuart, ma in tv mi dirige Avati da cui ho imparato moltissimo. E poi entrambi i film raccontano di famiglie.  Com’era la sua famiglia?Come alcune donne del film di Avati:  mia nonna, mia madre, le mie zie, hanno avuto sempre lo stesso marito e che hanno molto subito.E lei che donna è? Non saprei descrivermi come compagna, bisognerebbe chiederlo a Paolo (Virzì, ndr). Di sicuro non sono una donna che subisce. Ho il mio lavoro e ho i miei spazi.
(Silvia di Paola)

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