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La tratta delle prostitute ridotte in schiavit

 Diciassette persone, fra le quali 13 nigeriani, sono state arrestate nel Nord Sardegna, in altre sette città della penisola e in Francia e Germania in un'operazione che ha consentito ai carabinieri del Nucleo investigativo sassarese di fermare un'associazione per delinquere finalizzata al traffico di esseri umani, riduzione e mantenimento in schiavitù, tratta di persone, reati in materia di prostituzione e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. L'indagine "Terra promessa 2" è scattata nel 2006 dopo la denuncia di una nigeriana, arrivata clandestinamente a Olbia con la prospettiva di un lavoro regolare e poi costretta a prostituirsi.Gli arresti sono stati eseguiti a Olbia, Roma, Genova, Treviso, Prato, Arezzo, Caserta e Parma e dall'Interpol in Germania e Francia, dove sono stati rintracciati due dei 15 nigeriani destinatari delle ordinanze di custodia cautelare in carcere. Nel 2006, dopo la denuncia della donna costretta a prostituirsi a Olbia, erano stati arrestati 16 nigeriani ora sotto processo davanti alla Corte d'Assise di Sassari. L'organizzazione, di livello internazionale, "acquistava" giovani nigeriane da famiglie povere nel Paese africano, al costo di 1.500-2.000 euro ciascuna, e le "importava" in Europa come merce da avviare alla prostituzione e al lavoro nero. Partendo dall’Africa.  
(Jacopo Norfo)

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