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Cari maschi ribellatevi

Cari maschi, mi rivolgo a voi sapendo che la maggior parte nutre sentimenti benevoli nei confronti dell’altro sesso, fatti di amore, rispetto, stima , simpatia, condivisione, sesso e divertimento. Milioni di meravigliosi e inaspettati incontri, alla scoperta dei mondi nascosti dietro le rispettive differenze. Proprio per questo credo che da voi, innanzitutto, dovrebbe levarsi un moto di rivolta contro il bollettino di guerra quotidiano che insanguina questo paese, in una sorta di nostra Bosnia domestica. Come nel massacro di Srebenica  che in questi giorni si commemora, avvenuto nel cuore e nell’indifferenza dell’Europa “civilizzata”, così  tutti i giorni sotto i vostri occhi, nel cuore dell’Italia evoluta e civilizzata si consuma un’ecatombe di ragazze, compagne, mogli, figlie e amanti, un catalogo dell’orrore di morte, stupri e botte. Su twitter sta circolando l'hashtag #83: 83 vittime in Italia in 197 giorni. Ma oggi saranno già 84, 85...  Sogno un “men pride” che condanni chi confonde virilità e sopraffazione Gelosia, raptus, amour fou, sono i “motivi” addotti, ma voi e noi  sappiamo bene che non è così, che non sono solo i sentimenti malati, ma è una cultura ancora “malata”, che giustifica l’ingiustificabile e autorizza a fare di un crimine un “costume”.  Le donne, è persino banale, si  sono fatte sentire molte volte e sempre di più, contro questo scempio. Ma perchè voi state zitti? Perchè non siete voi, anche voi, ad alzare la voce, a scendere in piazza e manifestare contro un machismo intollerabile che fa male a uomini e donne? Sogno finalmente un “men pride”, una giornata dell'orgoglio e della dignità maschili, che condanni senza appello chi osi ancora confondere virilità e sopraffazione. (Paola Rizzi)

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