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Veterani britannici feriti eroi delle Paralimpiadi

Eroi paralimpici. I veterani disabili della Gran Bretagna stanno di nuovo combattendo per il loro paese - e questa volta per mezzo dello sport. Nonostante abbia perso il braccio sinistro nel corso di un attacco missilistico in Iraq, Jon-Allan Butterworth, membro della squadra di ciclismo paralimpica della Gran Bretagna, oggi è una speranza dei giochi. Racconta a Metro che essere un atleta è più impegnativo che maneggiare bombe in veste di tecnico della RAF.«Ho sempre pensato che ci fosse la possibilità di ritornare a casa dentro una bara, ma in verità non avevo mai pensato di poter restare ferito - dice Jon-Allan Butterworth, parlando del trauma subito nel 2007, quando perse il braccio sinistro nel corso di un attacco missilistico in Iraq, dove lavorava come tecnico della RAF. Butterworth sapeva che non si sarebbe accontentato di un lavoro d'ufficio ma probabilmente non aveva immaginato di poter lasciare la carriera militare, dopo sette anni, per diventare un paraciclista di punta. Oggi è in procinto di partecipare ai Giochi del 2012, tre anni dopo essere stato scoperto grazie all'iniziativa sportiva Battle Back, organizzata dall'esercito britannico.A salvare Butterworth, in occasione dell'esplosione avvenuta nella base aerea di Bassora, quando fu colpito da una raffica di schegge metalliche fu la prontezza di riflessi - allungò una mano nel tascapane e riuscì a legarsi un laccio emostatico, per impedire al sangue di uscire a fiotti. Il braccio è stato amputato al di sopra del gomito - la carriera nella RAF era finita.Mentre si addestrava a vivere con un arto artificiale, frequentando un centro di riabilitazione, la sua vocazione di ciclista è stata notata da un talent-scout, nel corso di una giornata dedicata allo sport. E nel giro di due anni si è ritrovato a stabilire record mondiali per conto della squadra paraciclistica britannica, usando una bicicletta speciale.Grazie al successo di Battle Back, sono stati investiti oltre 30 milioni di sterline, per un impianto in cui ogni anno 800 militari si dedicano a sport che includono l'arrampicata, gli sport acquatici, la calata in corda doppia. Alle Paralimpiadi Butterworth andrà con il compagno di squadra Terry Byrne, che ha perso parte della gamba destra dopo aver pestato un mina durante un pattugliamento notturno in Afghanistan.Per la maggior parte dei combattenti già riprendersi dalle ferite è difficile. Per allenarsi al punto da poter partecipare a competizioni olimpiche ci vuole uno sforzo ancora maggiore. «Dato che il numero di concorrenti a livello nazionale è molto basso, è enormemente difficile, anche per soldati molto dotati di talento, formare una squadra» spiega Martin Colclough, capo del progetto Battle Black. Colclough comunque  nutre ambizioni - il programma è in fase di ampliamento e il suo direttore sta già guardando oltre Londra, a Rio 2016.(Emma Forrest)

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