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Nell eurozona record di senza lavoro

 
Roma. Record negativo a maggio  per l’area euro, dove si è toccato il picco storico di disoccupati, con un tasso a quota 11,1%, secondo le stime dell’Organizzazione per la cooperazione elo sviluppo conomico.  In Italia tasso in salitaSempre secondo le previsioni dell’Ocse, la  disoccupazione in Italia salirà  dall’8,4% del 2010 e del 2011 al 9,4% nel 2012 e al 9,9% nel 2013. Confermate anche le stime del pil diffuse a maggio scorso: -1,7% nel 2012 e -0,4% nel 2013. Tra il 2010 e il 2011 è cresciuta in Italia anche la disoccupazione di lunga durata. L'anno scorso il 51,9% dei disoccupati lo era da più di 12 mesi contro il 48,5% nel 2010.   Tra il 2010 e il 2011 è cresciuta in Italia l'occupazione a tempo parziale che passa dal 16,3% al 16,7%: il 76,6% di questo tipo di occupazione nel 2011 è realizzato dalle donne. La disoccupazione giovanile in Italia è passata dal 26,8% del 2010 al 27,1%: nella fascia 15-24 anni, un lavoratore su due è precario.
Cgia di Mestre: i precari vivono con 836 euro al mese
Secondo gli studi della Cgia di Mestre, i 3.315.580 lavoratori precari italiani vivono in media con 836 euro netti al mese (927 euro mensili per i maschi e 759 euro per le donne). Soltanto il 15% è laureato. In maggiorannza sono concentrati nel Mezzogiorno (35,18% del totale). Un lavoratore atipico su due (per l'esattezza il 46% del totale) ha un diploma di scuola media superiore, il 39% circa ha concluso il percorso scolastico con il conseguimento della licenza media e solo il 15,1% è in possesso di una laurea.La più alta concentrazione di lavoratori precari italiani è nel Pubblico impiego (scuola, sanità, Stato, regioni, enti locali) pari al 34% del totale, praticamente uno su tre. Gli altri settori che registrano una forte presenza di questi lavoratori atipici sono il commercio (436.842), i servizi alle imprese (414.672) e gli alberghi ed i ristoranti (337.379).
(Metro)
 

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