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Guerra dei farmacisti contro la spending review

 
Roma. Le farmacie chiuderanno per protesta il 26 luglio contro i tagli previsti dal governo Monti per la  spending review. Lo ha anticipato il presidente di Federfarma, Annarosa Racca, prima dell’assemblea e del sit in di ieri a Montecitorio della federazione dei farmacisti. «I tagli non sono sopportabili: le farmacie che vivono di servizio sanitario nazionale non potranno reggere. Se la situazione non cambierà, ci saranno altre giornate di protesta da parte delle farmacie, fino alla disdetta della convenzione con il sistema sanitario nazionale», ha aggiunto Racca. Per Federfarma, i tagli determineranno un taglio di 40mila euro «per ogni singola farmacia, che porterà alla perdita  di 20mila posti di lavoro. Inoltre con la riduzione del tetto della spesa farmaceutica territoriale,  a ottobre i soldi saranno finiti. Questo vuol dire che i cittadini resteranno senza farmaci».
Incontro governo-RegioniI tagli alle Regioni decisi con la spending review atterranno oggi di nuovo sul tavolo di PalazzoChigi per un nuovo round tra esecutivo e governatori, previsto per le 18 a Palazzo Chigi.Le Regioni non hanno digerito il decreto, che rischia di aggravare ulteriormente la situazione dei trasporti pubblici locali, e la sforbiciata alla sanità.
 
(Metro)
 

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