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Spending review per l Isola batosta da 200 milioni

A spanne, sarà un mega salasso da almeno 200 milioni di euro. Ma la spending review di cui tutti parlano e che tutti temono, per la Sardegna potrebbe essere anche molto peggio. Ma quel che più fa infuriare gli amministratori sardi, come da manuale, è il fatto che - dicono - il governo non ha rispettatato la specialità dello statuto.
«Una prima stima sui tagli imposti dal Governo ci porta a dire che avremo circa 200 milioni di euro di minori entrate nel 2013, ma quel che è grave è che lo Stato non rispetta gli statuti delle regioni speciali come la Sardegna. Se dobbiamo contribuire ai sacrifici, come stanno facendo tutte le regioni italiane, dobbiamo farlo sedendoci paritariamente al tavolo di confronto con lo Stato».
Lo ha detto il vice presidente della Regione e assessore della Programmazione, Giorgio La Spisa, in merito al confronto con il Governo sulla spending review. E per dare la sveglia al gverno con cui ormai è guerra aperta, La Spisa chiama tutti a raccolta. «Nell’ultimo incontro con il presidente della Repubblica», ha aggiunto La Spisa, «Cappellacci ha ribadito  che occorre un’intesa a livello politico tra Regione Sardegna e Stato italiano. Su questo è necessario insistere essendo tutti uniti: forze sociali e forze politiche di maggioranza e opposizione presenti in Consiglio regionale».
 "Quest'ulteriore  manovra del governo non servirà nè a mettere a posto i conti pubblici nè ad alimentare una auspicata ripresa produttiva e occupazionale non solo in Sardegna ma anche nel resto dell'Italia". Lo sostengono in una nota il segretario regionale del Prc, Alessandro Serra, e il responsabile degli enti locali del partito Vittorio Macri'. "La manovra servià solo ad appagare  gli appetiti delle banche”.
 
(Sara Panarelli)

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