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Scala Lissner si riduce di un altro 20 lo stipendio

Meno di un mese fa la riconferma del sovrintendente e direttore artistico della Scala Stéphane Lissner, il 18 giugno, con un’autoriduzione del 10% della parte fissa dello stipendio (imitato dal maestro Barenboim e da 11 dirigenti, fra questi  il direttore del coro e del balletto, il capo  ufficio stampa) e ieri una nuova sforbiciata del 20% agli incentivi varata    dal Cda   per il 2012, fra 150 mila e 120 mila euro,  che includerebbe anche i benefit come l’auto blu  con autista di Lissner  che ha accettato la riduzione.
Le polemiche erano diventate infuocate soprattutto per la scarsa trasparenza sull’esatto ammontare annuo del percepito da Lissner. Opacità contro cui  ieri si è scagliato il consigliere Pdl De Corato che chiede la pubblicazione online di tutti i compensi scaligeri. Secondo la Scala il sovrintendente avrebbe rinunciato a circa 75 mila euro. Nel calcolo della  paga di Lissner, poco meno di 500 mila euro, c’è una parte fissa e una legata ai risultati, alcuni  già raggiunti dal 2005 a oggi: il pareggio di bilancio (2 anni in attivo);  riduzione dei costi, più coproduzioni internazionali e l’aumento di biglietti e abbonamenti, oramai  al 97%.  
 
Partecipate: per la prima volta nomi e curricula dei candidati online
Sul sito del Comune i profili degli oltre 60 candidati   giudicati idonei al primo bando per le nomine nelle società partecipate secondo i nuovi criteri di trasparenza, pubblicità, rispetto della parità di genere varati il 29 marzo dal Consiglio.
Qui si possono leggere i curricula per le 19 poltrone  fra  enti, fondazioni, aziende ospedaliere e Asl, tutte presentate entro il 20 giugno scorso e valutate dalla Commissione di esperti eletta dal Consiglio comunale e composta da Enzo Balboni, Laura Hoesch, Giovanni Deodato, Andrea Di Stefano, Emanuele Ferrari: Fondazioni Poldi-Pezzoli, Hangar Bicocca, Casa della Carità, Irccs Istituto nazionale dei tumori, Istituto neurologico Carlo Besta, Parco tecnologico padano, le aziende ospedaliere Fatebenefratelli Oftalmico, Gaetano Pini, Sacco, Niguarda Ca’ Granda, San Carlo, San Paolo, l’Azienda regionale emergenza urgenza Areu, l’Asl Milano, l’ente morale Opera Pizzigoni, l’Isap-Istituto per la scienza dell’Amministrazione pubblica, l’istituto industriale edile Carlo Bazzi, la scuola di specializzazione in tecnica peritale.
Il nuovo Regolamento comunale sugli indirizzi e le procedure di nomina, designazione e revoca dei rappresentanti del Comune in enti, aziende, istituzioni e società partecipate, frutto del lavoro bipartisan svolto dalla Commissione Affari istituzionali, stabilisce criteri precisi sui requisiti che i candidati devono possedere in conformità con i principi di imparzialità e buon andamento della pubblica Amministrazione fissati dall’articolo 97 della Costituzione.
In particolare, il Regolamento stabilisce che, nella scelta dei candidati, siano assicurati la meritocrazia, la trasparenza e il rispetto dell’equilibrio di genere, accertando l’esistenza di eventuali cause di incompatibilità. Per raggiungere questi obiettivi è previsto che le Commissioni consiliari competenti possano richiedere audizioni con le persone che il Sindaco intende nominare. Tra i nuovi criteri è prevista, appunto, la pubblicazione on line dei curricula dei soggetti dichiarati idonei dalla Commissione di esperti e delle sintesi delle relazioni che i nominati presentano periodicamente al Comune.
Tra le cause di incompatibilità indicate, non possono essere nominati, a meno che non rinuncino alla carica, i consiglieri e gli assessori comunali, provinciali e regionali, coloro che si trovano in rapporto di pubblico impiego, dipendenza o consulenza o incarico con il Comune di Milano, coloro che sono già nominati in altri enti. Sono, infine, tassativamente esclusi coloro che si trovano in conflitto d’interesse con il Comune.
(Metro)
 
 
 
 

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