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Prandelli e il capolavoro Una partita straordinaria

È stata la partita perfetta, ma il Prandelli che si presenta ai microni di Rai Sport un attimo dopo il fischio finale di questo nuovo, travolgente capitolo di Italia-Germania, non lo ammette. «Abbiamo sbagliato più volte il 3-0», dice tutto gualcito dagli abbracci vigorosi degli azzurri che ha appena portato in finale, dodici anni dopo Rotterdam. «Abbiamo fatto una partita straordinaria, mettendo in pratica quello che ci eravamo preposti di fare - prova a minimizzare il ct -e cioè cercare di giocare al centro senza allargarci mai e, soprattutto, cercare l’uno contro uno con Antonio (Cassano, ndr)». Poi, quasi a togliersi un sassolino dalla scarpa: «Quando si parla di Italia bisogna stare tutti molto attenti».
"Prendiamoci la Coppa" «E ora vogliamo continuare a sognare» dice Chiellini, recuperato a tempo di record da uno stiramento, pensando già alla Spagna.   Balotelli, dopo il fischio finale, è andato ad abbracciare la mamma, commossa per la doppietta del figlio. «E in finale verrà anche mio papà: spero di fare quattro gol». Poi, c’è il “giallo” Buffon, uscito furibondo dal campo, senza festeggiare, senza abbracciare nessuno, scuro in volto e pieno d’ira. A spiegare l’accaduto è lui stesso, dopo la doccia: «non era giusto soffrire gli ultimi cinque minuti dopo una partita così, non si scherza con il fuoco -dice il capitano azzurro, che poi rincara: -se per un caso avessero pareggiato, fortunosamente, ai supplementari avremmo perso. Le partite si vincono quando si può».    
(metro)

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