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Desio 61enne ammazzata nel box forse vendetta mafiosa

Nonna affettuosa di quattro nipotini sgozzata nella sua auto, nel box di casa. Potrebbe essere lo schema di un giallo la fine di F.L., 61 anni, trovata morta poco dopo  mezzanotte, sabato a Desio, in via Dei Mariani 4, nel garage della palazzina  dove abitava con il marito.
La prima ipotesi di rapina finita male si è scontrata con il ritrovamento sotto la gamba della donna di una pistola calibro 7,65. Tre i bossoli trovati sul pavimento del garage, ma il cadavere della 61 enne non presenta ferite d'arma da fuoco,  solo ferite da taglio alle mani, per difesa dalle coltellate che - ipotizzano gli inquirenti - l’assassino le avrebbe sferrato con insolita violenza (se si trattasse di rapina) dopo che l’arma si era inceppata. Una vendetta o un avvertimento
La donna doveva forse morire  come il consuocero, P.V. 51 anni, ucciso a pistolettate nel suo ufficio con modalità  mafiose, 7 mesi fa. Anche il cognato della figlia, e fratelli e  zii di quest’ultimo, sono  in carcere. La vittima era  rientrata proprio dopo esser stata dalla figlia, rimasta senza marito con  quattro figli, e il nonno neo vedovo.
 
Ucciso in ufficio
 
Consuocero della donna accoltellata era Paolo Vivacqua 51 anni,  ucciso a Desio a novembre 2011 con 5 proiettili    alla scrivania dell’impresa di rottamazione  metalli in via  Bramante d’Urbino. Originario di   Ravanusa (Ag) era papà del marito di una figlia della vittima
(Metro)

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